Senegal, l’uomo che pianta gli alberi

A Parcelle Assainie, nella periferia di Dakar,  c’è qualcuno che ha deciso di provare a investire nel suo quartiere, piuttosto che andarsene via in cerca di un futuro più idealizzato che reale. Storia di Nongo e di una scelta contro corrente

di Lucia Michelini

Parcelle Assainie, Dakar – Il caldo di ottobre brucia le strade e l’energia della gente. Ovunque, ci sono sabbia e polvere. Un tempo conosciuta come una città verde, oggi Dakar è quasi senza alberi. E l’assenza di verde riflette in parte anche l’assenza di avvenire e speranze che caratterizza molti giovani della capitale senegalese, soprattutto nei distretti periferici: giovani che mollano la scuola, giovani che non trovano lavoro, giovani che pensano come raggiungere l’Europa.

Ma a Parcelle Assainie c’è qualcuno che ha deciso di provare a investire nel suo quartiere, piuttosto che andarsene via in cerca di un futuro più idealizzato che reale. Lui è Nongo, giovane di Dakar che nella sua città pianta alberi. Nongo è il referente dell’Associazione sportiva e culturale di Parcelle Assainie e ha deciso di consacrare il suo tempo libero a piccole ma importanti iniziative volte cambiare le sorti del suo quartiere. “Sono cresciuto in un villaggio, in mezzo alla natura e alla campagna. A sette anni però io e la mia famiglia ci siamo dovuti trasferire in città, non mi sembrava vero di non vedere più nessun albero. Così mi sono detto, se non posso più stare nel bosco, porterò il bosco qua”… (continua su Unimondo)

La foto nel testo è dell’autrice. In copertina, uno scatto di  Arnaud Mesureur su Unsplash 

Tags:

Ads

You May Also Like

Himalaya, via dal confine “provvisorio” tra India e Cina

Sorpresa dopo l’annuncio di Delhi, confermato da Pechino, che le truppe indiane e cinesi hanno cominciato a ritirarsi dall’area contesa di Gogra-Hot Springs nel Ladakh 

di Alessandro Graziadei Se l’indipendenza e l’integrità territoriale di Kiev sono questioni centrali nella ...

Una nuova fase per il nucleare iraniano?

A novembre 2024 il braccio destro dell’Ayatollah Ali Khamenei, Kamal Kharrazi, ha dichiarato che il paese è pronto a rivedere la sua dottrina atomica

di Rita Cantalino L’8 maggio 2018 Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti ...

Il dramma dei Rohingya va in parlamento

“Prima che italiani, birmani o rohingya… noi siamo umani”. Maung Zarni della Free Rohingya Coalition strappa l’applauso alla platea riunita a Montecitorio

Ieri a Montecitorio abbiamo partecipato alla Conferenza organoizzata sulla questione rohingya dal triunale Permanente ...