Thailandia: Pita torna in Parlamento

La Corte costituzionale lo proscioglie dalle accuse capziose che lo fecero destituire da deputato impedendogli di diventare Premier

di Emanuele Giordana

Bangkok – Pita Limjaroenrat, il giovane politico thai che aveva vinto le elezioni politiche nel 2023 ma che una serie di denunce avevano fatto destituire dalla carica di parlamentare, è stato assolto oggi dalla Corte suprema tailandese. La Corte lo ha ritenuto non colpevole dell’accusa di aver violato le regole elettorali in occasione delle elezioni del maggio scorso. Non è l’unico caso che Pita deve affrontare ma intanto la Corte Costituzionale ha ritenuto che la società di cui deteneva azioni non avesse alcuna concessione di trasmissione e che non era quindi un’azienda del settore dei mass media che la Costituzione impone non sia di proprietà di chi corre per un seggio in Parlamento. I giudici hanno stabilito che l’azienda per la quale Pita è stato denunciato – la iTV Plc – aveva cessato di essere un’organismo mediatico nel marzo 2007, quando il Governo le aveva revocato la licenza di trasmissione per mancato pagamento dei canoni di concessione.

Settimana prossima il caso Pita dovrà tornare in aula in un’altra forma anche se da oggi il leader politico progressista può tornare in Parlamento. Il 31 gennaio infatti, la Corte Costituzionale dovrà decidere se la politica del partito di modificare la sezione 112 del codice penale, la legge sulla lesa maestà, rappresenta o meno un tentativo di rovesciare la Monarchia costituzionale. La decisione potrebbe aprire la strada allo scioglimento del partito come per altro già accaduto con Future Forward, il partito di cui Move Forward è sostanzialmente erede.

La Corte ha autorizzato Pita a tornare in Parlamento con 8 voti a favore del proscioglimento su 9, tanti sono i giudici costituzionali. Per ora il leader di Move Forward non ha voluto dire se e come verrà ripresa la battaglia per il premierato dal momento che, dopo le elezioni, i numeri gli davano la concreta possibilità di diventare Primo ministro. Un sondaggio d’opinione del mese scorso – citato dalla Reuters – mostra che, nonostante la sua assenza dalla politica, Pita rimane popolare: sostenuto dal 39% degli intervistati, con il Primo ministro attuale Srettha Thavisin solo al 22%. La sua assoluzione riapre i giochi politici interrotti dalla sua sospensione. Alla fine dell’udienza Pita è stato accolto dagli applausi dei suoi sostenitori.

In copertina: Bangkok, vista sul Chao Praya (foto atlanteguerre)

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